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Quali certificazioni di qualità attestano la conformità dei prodotti LED SCOB di Skyworth?

2026-05-14 17:27:44
Quali certificazioni di qualità attestano la conformità dei prodotti LED SCOB di Skyworth?

Norme specifiche per i moduli LED SCOB e convalida delle prestazioni

Perché sono necessari criteri di certificazione specializzati per l’architettura SCOB

L'architettura SCOB (Surface-Mounted Chip-on-Board) consente di integrare un elevato numero di minuscoli chip LED a semiconduttore su un singolo substrato, generando sfide molto specifiche nella gestione termica, nel raggiungimento dell'uniformità fotometrica e nell'assicurazione di un'affidabilità a lungo termine. I test standard sui moduli LED possono trascurare le aree ad alta sollecitazione nei progetti SCOB, come i punti caldi termici o la bassa uniformità cromatica sulla superficie emissiva. Alcuni di questi criteri di prova specializzati richiedono una mappatura fotometrica aggiuntiva, al fine di verificare l'uniformità del flusso luminoso e del colore sull'intera superficie, nonché cicli termici accelerati che simulino le condizioni operative estreme dal punto di vista termico. Attraverso queste metodologie di prova, un modulo SCOB può apparire perfetto in condizioni isolate, ma potrebbe presentare problemi legati a variazioni significative del flusso luminoso e del colore una volta installato in un effettivo sistema di illuminazione. È proprio per questo motivo che sono state redatte le norme IEC/EN 62722 ed EN 62504: esse mirano a cogliere i comportamenti elettrici, termici e ottici unici associati ai prodotti di illuminazione basati sull’architettura SCOB.

IEC/EN 62722 e EN 62504: gli standard fondamentali per i moduli SCOB relativi all’integrità fotometrica ed elettrica

I requisiti di prestazione per l’illuminazione a LED (inclusi quelli con moduli SCOB) sono definiti nella norma IEC/EN 62722. Nel frattempo, la norma EN 62504 (in parallelo con la EN 62717) stabilisce i principi fondamentali in materia di sicurezza, efficienza e prestazioni fotometriche delle sorgenti luminose a LED. Per quanto riguarda i moduli SCOB, i produttori di apparecchi di illuminazione devono fornire informazioni sulla potenza nominale, sul flusso luminoso totale e sulla coerenza cromatica alle condizioni ambientali di 25 °C e in uno stato termico stabile. Il fattore di potenza, la distorsione armonica totale e le sovratensioni transitorie (per proteggere gli alimentatori switching da sovratensioni indotte dal driver) devono essere valutati in termini di sicurezza e stabilità. La conformità a entrambe le norme fornisce ai partner di integrazione informazioni affidabili per le valutazioni termiche, ottiche e della durata, senza dover ricorrere a pacchetti LED estrapolati o generici.

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Sicurezza fotobiologica (IEC/EN 62471) e prove di affidabilità termica per i moduli SCOB

Il rischio da luce blu dei SCOB implica l'obbligo di conformità alla norma IEC/EN 62471. Le elevate luminanze dell’array di SCOB aumentano il rischio di danno da luce blu alla retina, in particolare ai fini della conformità alla norma IEC/EN 62471. Questa norma determina il gruppo di rischio operativo (da Esente a RG3) di un prodotto sulla base della sua radianza spettrale e irradianza. Il superamento della classificazione Esente o RG1 durante la valutazione dei moduli SCOB conferma un funzionamento sicuro per usi normali e prevedibilmente pericolosi, compresi gli usi impropri. Deve essere inoltre considerata l'affidabilità termica. Poiché il flusso termico generato dai SCOB può raggiungere i 100 W/cm², il guasto può essere rapido e catastrofico qualora la temperatura di giunzione superi il limite raccomandato. L’analisi termografica eseguita sul sistema in condizioni stazionarie durante una valutazione del ciclo di vita, come previsto dall’Allegato D della norma IEC 62722, conferma che l’interfaccia termica del modulo, il substrato e il dissipatore consentono di mantenere la temperatura di giunzione entro il limite operativo sicuro per le ore nominali di utilizzo.

Certificazioni di sicurezza globali richieste per i sistemi di illuminazione SCOB

UL 8750 e UL 1598: percorsi di conformità per gli alimentatori SCOB e le lampade integrate

UL 8750 è lo standard di sicurezza principale per i dispositivi a LED, inclusi i moduli SCOB e i relativi alimentatori, e riguarda l’isolamento, le distanze di isolamento (creepage/clearance), la corrente di guasto e gli interruttori termici. UL 1598 applica uno standard unificato per le lampade, attestando l’integrità dell’assemblaggio, la classe di protezione dell’involucro e le condizioni termiche durante il funzionamento a carico massimo e in condizioni di guasto. Per le lampade basate su SCOB destinate al mercato nordamericano, è necessaria la conformità a entrambi questi standard. UL 8750 copre la sicurezza a livello dell’alimentatore, mentre UL 1598 copre la sicurezza e la robustezza dell’intero sistema, aspetto ancora più critico data la configurazione termica compatta e l’elevata potenza dei moduli SCOB. I test eseguiti hanno incluso la prova di tenuta dielettrica (2.500 V CA), il ciclo termico (da −40 °C a +85 °C, 500 cicli) e simulazioni di guasti, quali catene di LED in circuito aperto o condensatori in cortocircuito.

Elenco ETL e marcatura CE considerati equivalenti e il loro impatto sull'accesso al mercato SCOB

Il marchio ETL Listed fornito da Intertek include una garanzia di sicurezza equivalente a quella di UL ed è comunemente accettato in Nord America. Per i produttori di SCOB, esso offre un percorso con un livello di dettaglio tecnico analogo, comprensivo di valutazioni in fabbrica e campionamenti di sorveglianza. La marcatura CE rimane obbligatoria per l’accesso allo Spazio Economico Europeo (SEE) e attesta la conformità alla Direttiva Bassa Tensione (2014/35/UE), alla Direttiva EMC (2014/30/UE) e alla direttiva RoHS (2011/65/UE). Sebbene la conformità CE sia autodichiarata, essa richiede una Dichiarazione UE di Conformità tecnicamente motivata, supportata da rapporti di prova provenienti da laboratori riconosciuti. La combinazione delle marcature ETL e CE sta diventando lo standard per i fornitori globali di SCOB: tale combinazione evita prove ridondanti, consente un accesso rapido al mercato e soddisfa i requisiti doganali delle aree economiche descritte, senza alcuna compromissione della validazione tecnica.

Requisiti normativi specifici per i deployment Skyworth SCOB

Conformità UE: direttive CE, RoHS ed ERP per l’efficienza energetica e la sicurezza ambientale di SCOB

I prodotti SCOB, oltre a soddisfare i normali requisiti di sicurezza, devono conformarsi a tre direttive interconnesse all’atto dell’immissione sul mercato dell’Unione Europea. La marcatura CE riguarda la sicurezza a bassa tensione e la compatibilità elettromagnetica. La direttiva RoHS vieta l’uso di dieci sostanze pericolose, tra cui il piombo, le saldature e il mercurio nei fosfori, richiedendo alle aziende di dichiarare i materiali utilizzati e di garantire la tracciabilità lungo la catena di approvvigionamento fino al livello dei singoli componenti. La direttiva sui prodotti connessi all’energia (ErP) (Regolamento UE n. 1194/2012) stabilisce limiti per l’efficacia luminosa e per la potenza in stand-by. In particolare, i corpi illuminanti basati su SCOB devono raggiungere i valori minimi di ≥ 100 lm/W (direttivi) e ≥ 90 lm/W (non direttivi), con una potenza massima in stand-by di 0,5 W. È fondamentale osservare che la valutazione della conformità ErP avviene a livello di corpo illuminante, il che significa che l’architettura chip-on-board (SCOB), pur consentendo elevati livelli di efficienza nei corpi illuminanti, deve essere valutata tenendo conto delle configurazioni ottiche e termiche, e non come modulo nudo. I produttori sono tenuti a conservare un fascicolo tecnico completo, a rilasciare la Dichiarazione UE di conformità e ad apporre la marcatura CE sui propri prodotti prima di immetterli sul mercato.

Nord America: Controllo delle interferenze elettromagnetiche (EMI) e applicabilità dello standard ENERGY STAR per apparecchi di illuminazione basati su SCOB

Negli Stati Uniti e in Canada, i corpi illuminanti SCOB devono conformarsi alla norma FCC Parte 15B come emettitori non intenzionali, che disciplina sia le emissioni condotte (0,15–30 MHz) sia quelle irradiate (30–1000 MHz). A causa dei driver a commutazione ad alta frequenza e della progettazione compatta della scheda a circuito stampato (PCB) nei dispositivi SCOB, la conformità viene ottenuta al meglio combinando ottimizzazioni progettuali, impiego di ferriti per la soppressione delle interferenze e schermatura. Anche in assenza di obblighi normativi specifici, un prodotto certificato ENERGY STAR gode di maggiore favore sul mercato, poiché deve garantire un’efficacia luminosa minima di 110 lm/W, un fattore di potenza pari a 0,9 a carico massimo e una variazione cromatica inferiore a 0,006. Grazie alla struttura progettuale di SCOB, non sono presenti interruzioni nel sistema LED interno, consentendo un controllo più preciso dei LED. Per questo motivo, SCOB rappresenta una scelta appropriata per la realizzazione di plafoniere, faretti e apparecchi d’illuminazione ad alta intensità (high-bay) certificati ENERGY STAR.

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Requisiti per l'Asia-Pacifico: registrazione del prodotto basata su SCOB secondo le normative CCC (Cina), PSE (Giappone) e BIS (India)

Tutti i principali mercati dell'Asia-Pacifico richiedono il rispetto di certificazioni nazionali, ciascuna con requisiti tecnici e procedurali diversi. In Cina, i moduli e i driver SCOB devono essere sottoposti alla certificazione CCC, con prove conformi alle norme GB 7000.1 (sicurezza), GB/T 24823 (fotometria) e GB 17625.1 (compatibilità elettromagnetica). In Giappone, il marchio PSE «diamante» per specifici prodotti illuminotecnici implica che i corpi illuminanti SCOB siano sottoposti a una valutazione da parte di un ente terzo secondo la norma JIS C 8105-1, relativamente all’isolamento, alla tenuta dielettrica e alla protezione contro le sovratensioni. Al contrario, la registrazione BIS in India attesta la conformità alla norma IS 10322 (Parte 2/Sezione 3), comprendente prove di resistenza alla polvere e al calore (test di funzionamento continuo di 1.000 ore a 85 °C) e un’ispezione dello stabilimento produttivo. Ciò significa che i corpi illuminanti SCOB devono superare una serie di prove rigorose per dimostrare la loro capacità di resistere ai livelli elevati di polvere e calore tipici dell’ambiente indiano. Oltre a ciò, tutte e tre le certificazioni richiedono che il cliente disponga di un rappresentante locale e devono essere rinnovate ogni 1–3 anni, a seconda dei risultati emersi dalle ispezioni.

Cos'è un modulo SCOB?

Progettati per applicazioni di illuminazione ad alta densità, i moduli SCOB (Chip-on-Board a montaggio superficiale) integrano più chip LED su un singolo substrato, evolvendo l’architettura LED.

Perché i moduli SCOB richiedono standard specifici di certificazione?

A causa di sfide quali punti caldi termici, aree fotometriche particolarmente luminose e alta luminanza, i moduli SCOB necessitano di una valutazione della sicurezza e delle prestazioni.

Quali standard globali si applicano specificamente ai sistemi di illuminazione SCOB?

Gli standard pertinenti includono IEC/EN 62722, EN 62504, UL 8750, UL 1598, marcatura CE, FCC Parte 15B e varie certificazioni regionali, come CCC, PSE e BIS.

Qual è l’importanza della conformità alla norma IEC/EN 62471?

Il rischio di danno retinico da luce blu rappresenta una preoccupazione con gli array SCOB ad alta densità, e la norma IEC/EN 62471 disciplina la sicurezza fotobiologica.

Come raggiungono i moduli SCOB la certificazione ENERGY STAR?

I moduli SCOB sono conformi ai requisiti grazie alla loro elevata efficacia (≥110 lm/W), stabilità cromatica e alto fattore di potenza, che ne garantiscono affidabilità e prestazioni energetiche.

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